Le leggende del Lago Trasimeno

Trasimeno ha un’etimologia discussa, si lega infatti ad alcune leggende che contribuiscono a creare un alone fantasioso e di mistero.
La più famosa ruota attorno all’innamoramento tra il principe degli etruschi Trasimeno, da cui appunto avrebbe origine il nome del lago, e la ninfa Agilla.
I due si sarebbero incontrati e invaghiti perdutamente, ma la storia sarebbe durata poco a causa dell’annegamento imprevisto di lui, che sarebbe scomparso senza lasciare traccia e lasciando la sposa in preda al dolore e ai lamenti, ancora oggi udibili nelle giornate di vento.

Una versione alternativa della storia d’amore racconta di un tranello messo in atto da Agilla per uccidere il bel giovane.
La perfida creatura avrebbe sfruttato il suo canto melodioso per obbligare Trasimeno a spingersi fino al centro del lago, dove avrebbe trovato la morte affogato.

Tra mito e realtà

Un’ipotesi meno fiabesca ma se non altro più plausibile attribuisce alla morfologia del lago la causa del suo nome. Provenendo da nord occorre superare il monte Imeno o Menio prima che lo specchio d’acqua si apra alla vista. Il nome Trasimeno proverrebbe quindi dall’espressione “trans Imenus”, “oltre l’Imeno” appunto; secondo altre fonti invece, tra i visitatori provenienti dalla Toscana era diffuso il detto “trans minus vide laco”, ovvero “tra i monti vedrete il lago”, che avrebbe finito per identificarlo.

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